Immagine fotografica dei componenti dello Studio NPS nella prima compagine: in primo piano Chiggio al registratore, in secondo Alfonsi, in piedi Rampazzi e Marega, sul fondo Meiners.

Nella seconda fotografia la composizione del gruppo rinnovato vede presenti in primo piano Vidolin chinato sul registratore con Menini, in piedi Rampazzi poi sul fondo Marega, Gracis, Rossi e De Poli.

A seguire il tavolo di montaggio nastri dei primi anni '60: nastrini per le code, per la giuntura delle sezioni, forbici magnetiche, righello e bobine da 18 cm; nell'immagine accanto la struttura del primo laboratorio per il montaggio di sequenze elettroniche: era formato da un generatore di bassa frequenza EICO, una radio ricevitore sintonizzata sulle frequenze in onda lunga che produceva fasce di rumore colorato, una piastra di registrazione con anelli di nastro preregistrato, il tutto entrava nel miscelatore; il segnale era prelevato all'uscita del mixer e inviato ad un registratore a due tracce, prima su un canale, poi sull'altro. Le tracce così composte venivano sequenziate con la taglierina e riportate nel registratore a monte per la riproduzione finale;

In basso da sinistra veduta dello studio NPS nella seconda impostazione, attorno al 1966. In quella fase la presenza dei componenti con preparazione elettronica permetteva anche il controllo delle forme d'onda tramite un oscilloscopio.

Nella seconda foto vista dello Studio nella mansarda di riviera San Benedetto in cui gli apporti dei vari componenti avevano aumentato le attrezzature, si possono notare infatti tre registratori Sony multicanale e quattro generatori di B.F. e uno di impulsi; la temporizzazione avveniva manualmente tramite un cronometro visibile nella libreria superiore dove venivano collocati i nastri preregistrati per il montaggio finale.

A seguire lo studio NPS nel 1968, momento in cui venne trasferito dalla mansarda al piano inferiore presso l'abitazione della Rampazzi. L'ambiente fu insonorizzato con larghe fasce di polistirolo prismatiche alle pareti, un grande altoparlante monitor serviva agli ascolti di controllo. Le strumentazioni divennero più complesse, sia per la miscelazione dei canali che delle sorgenti sonore, furono infatti aumentati i generatori di frequenza, di impulsi, il generatore ad anello e molti filtri. Vidolin e De Poli costruirono una centralina a matrice per il collegamento rapido dei vari apparati.

Nell'ultima foto il Conservatorio Pollini di Padova, ove nell'ottobre del 1972 Teresa Rampazzi porta tutta la sua attrezzatura e diviene docente del "Corso Straordinario Libero di Musica Elettronica" .