IPOTESI 1 durata 4' (Alfonsi, Chiggio, Marega, Meiners, Rampazzi)
IPOTESI 2 durata 5' (Rampazzi, Marega)

Le Ipotesi 1 e 2 Consistono di 2 elementi: una fascia continua di onde quadre a intensità contrapposta a una fascia in glissando di onde sinusoidali che tiene conto dell'intensità non lineare della percezione secondo la tavola di Fletcher.

IPOTESI 3 durata 5' (Chiggio)

Ipotesi 3 consiste in 10 linee d’onda quadre che scandiscono lo spazio sonoro con asprezza sormontati da 7 blocchi di rumore






RICERCA 1 durata 6' (Alfonsi, Chiggio, Marega, Meiners, Rampazzi)
RICERCA 2 durata 5 '30” (Alfonsi, Chiggio, Marega, Rampazzi)
RICERCA 3 durata 7'30” (Rampazzi)
RICERCA 4 durata 5” (Alfonsi, Chiggio, Marega,Rampazzi)

Le Ricerche risultano da gruppi ravvicinati di frequenze che procedono mantenendo la durata costante di 10 secondi, partendo gradualmente dalla zona media dello spettro sonoro, e divergendo fino a raggiungere i due estremi udibili della zona più alta e più bassa. I gruppi procedono senza soluzioni di continuità. La ricerca 4 è stata completamente riverberata e la dinamica risulta naturalmente dallo spessore dei gruppi.

OPERATIVO 1 durata 3' (Marega, Rampazzi)
OPERATIVO 2 durata 3'25” (Marega, Rampazzi)
OPERATIVO 3 durata 3'55” (Rampazzi)

Nel 1966 le operazioni di gruppo presero in esame oggetti sonori che vennero definiti Operativi e Funzioni.
Operativo 3 è il risultato dalle ricerche precedenti, è composto da fasce di rumori colorati a varie altezze. I battimenti si trasformano nel ritmo enel timbro per l'intervento graduale di onde quadre.

MODULO 1 durata 3' (Marega, Rampazzi)
MODULO 2 durata 3' (Marega ,Rampazzi)
MODULO 3 durata 2'20” (Marega, Rampazzi)
MODULO 4 durata 3'40” (Rampazzi)
MODULO 5 durata 2'30” (Mazurek, Rampazzi)

I Moduli Consistono in una ricerca sugli impulsi e sulle variazioni del loro attacco. Nel Modulo 1 e 2 i suoni continui si contrappongono e sovrappongono a suoni pulsati; nel Modulo 3 i suoni pulsati non si succedono a varie velocità, ma si concentrano in una sorta di "nuvola d'impulsi". Nel Modulo 4 una sequenza di 6 pannelli è stata programmata con una successione progressiva della durata di 15”/ 20”/ 30”, separati da 2” ciascuno. Le frequenze estreme di ogni pannello restano fisse sia nell'altezza sia nel numero di pulsazioni. All'interno le frequenze subiscono lievissime imitazioni.

RITMO 1 durata 3' (Marega, Rampazzi)
RITMO 2 durata 3'(Marega, Rampazzi)
RITMO 3 durata 2'40”(Alfonsi, Marega, Meiners, Rampazzi)

A partire dal 1967 lo studio si concentrò sull'analisi dei Ritmi. Consistono in tre blocchi ritmici concepiti verticalmente: utilizzano venti gruppi di frequenze in progressione geometrica. Nell'ambito dei 60 secondi di ogni blocco si permutano 8 ritmi diversi sovrapposti simultaneamente e distribuiti secondo durate che vanno da un massimo di 30 sec. ad un minimo di 6 sec. I tre blocchi si succedono senza sovrapposizione alcuna cambiando solo le frequenze e la disposizione ritmica.

INTERFERENZA 1 durata 3'30” (Marega, Rampazzi)
INTERFERENZA 2 durata 4'10” (Mazurek, Rampazzi)
DINAMICA 1 durata 3' (Marega, Mazurek, Rampazzi)

Nel 1968 Teresa Rampazzi operò anche nello studio di Varsavia con Mazurek e portò a compimento le ricerche intorno alle Interferenze, alle Dinamiche e alle Masse.
Le Interferenze sono il risultato di ricerche su di un materiale primario, ma l'organizzazione finale è predeterminata. I rumori colorati che arricchiscono il tessuto di base non sono esterni alla logica struttura della forma. Anche la Dinamica deriva dalla forma stessa.
Le opere sono realizzate presso lo “Studio Experimentale” di Varsavia e per la prima volta è stato considerato l'elemento dinamico in funzione strutturale. Ad un continuo pulsante ritmo a intensità costante si contrappone un secondo elemento in glissando variabile nel ritmo ed un terzo variabile nella durata e nella intensità.

GRADUALE 1 durata 6' Chiggio

Alla fine del 1968 si presentano alcune divergenze nel concepimento degli oggetti sonori, si opera e progetta sempre più individualmente. Chiggio con pochi incontri con Rampazzi stende l’audiogramma di due opere che risentono degli ascolti analitici sui mottetti e graduali della Scuola di Notre Dame che vengono assunti come strutture a vari livelli sonori, vere e proprie architetture.
Il Graduale 1 rimane in progetto è l’opera più lunga che abbandona la brevità degli oggetti sonori, si divide in parti e assume forme più vicine alla tradizione.

ORGON 1 durata 2'40'’ Chiggio

MASSE 1 durata 3' (Mazurek, Rampazzi)
MASSE 2 durata 2'30” (Rampazzi)

Le Masse consistono in uno studio sull'alternarsi e sull'interazione di gruppi di suoni più o meno densi; ciò risulta da diversi rapporti matematici e da un materiale dal timbro più aspro o più dolce. Le masse s'intrecciano e si sovrappongono in un continuo fluire attraversando zone più opache o più rarefatte, avanzando o retrocedendo più nello spazio che nel tempo.

FREQ. MOD. 1 durata 4' 15” (Marega, Rampazzi)
FREQ. MOD. 2 durata 6'50” (Rampazzi)

Freq.mod. 1 pone in contrasto fasce brevi di frequenze modulate con intensità a basso livello, scandite da impulsi brevi e violenti che percorrono in altezza un opposto cammino. In Freq.mod.2 l'articolazione si fa più complessa tra i diversi elementi, con netta contrapposizione. Gli elementi sono quattro: 1) glissati rapidi nella zona acuta, 2) glissati molto spessi fino a un punto di esplosione, 3) scoppi di frequenze filtrate, 4) bande di frequenze modulate in forma di coro. Il risultato non è stato soddisfacente; gli elementi sono solo accostati, e non è stata raggiunta una coerente relazione tra loro.

PROGETTO O.T (Rampazzi, Loviscek)

Progetto O.T. si articola sull'alternanza di nove frequenze in relazione di ottava, usate sempre in battimenti multipli. Tali ottave appaiono ora nel registro grave, ora in quelle medio e in quello acuto; il loro moto viene interrotto, da interventi costruiti su elementi del tutto diversi. Il primo e l'ultimo intervento sommano più elementi, gli altri presentano volta per volta un elemento nuovo. Complessivamente gli interventi sono cinque

IMP.&RITM durata 4' (Rampazzi)

Imp.&Ritm si muove nel campo dei glissandi continui, accompagnati qui da frequenze pure in glissando ma impulsate a varie velocità.

ENVIRON durata 7' (Rampazzi)

Environ ha le caratteristiche di “Musica ambiente".E' stato realizzato per la sonorizzazione di un ambiente interno architettonico

INSIEMI durata 7'20" (Gracis, Rampazzi)

In Insiemi il materiale è stato utilizzato con maggior libertà. E' articolato in 3 punti. Nella prima parte predomina un elemento che chiameremo lirico e di carattere cantabile, sul quale si sovrappone un elemento aggressivo senza che il conflitto si risolva in vincitori o vinti fino a quando interviene un elemento catartico (battimenti in consonanza) a placare i contrasti. I tre elementi sono chiaramente distinguibili ma nello stesso tempo fusi ed integrati tra loro.

ECO 1 durata 3'50"- (De Poli, Gracis, Menini, Vidolin)

Dopo una sperimentazione su di un materiale tutto sottoposto agli effetti d'eco, ne è stata fatta la sintesi.

FILTRO 1 durata 6'8" (De Poli, Gracis, Menini, Rampazzi, Vidolin)

Dopo una lunga sperimentazione di tutte le prestazioni di un filtro passa basso e passa alto, il materiale raccolto è stato montato dandogli un continuo movimento circolare stereofonico.

TARAS SU TRE DIMENSIONI durata 10'50"
(De Poli, Menini, Rampazzi, Vidolin)

E' stato il primo e probabilmente ultimo tentativo di accostare le tre dimensioni: concreta,elettronica e computer.
Il contrasto stridente tra l'elemento "brutale" (concreto) e l'elemento "romantico" (elettronico) viene risolto dall'avvento del computer che con la sua precisione sembra avere il sopravvento sulle dimensioni precedenti.

IMMAGINI PER DIANA BAYLON durata 180' (Rampazzi)

E' la colonna sonora per una Mostra di Scultura Contemporanea. Lo spazio interno della mostra è stato sonorizzato per tutto il periodo della sua durata. L'opera consiste in serie di eventi sonori con caratteristiche informali e aleatorie in flusso continuo senza che le singole sezioni degli eventi abbiano una predeterminazione progettuale. Questa scelta è stata fatta per adeguare lo spazio sonoro alle immagini plastiche e libere della scultrice.

COMPUTER 1800 durata 8'20" (Rampazzi)

E' stato realizzato presso IEI del CNR con programma PLAY 1800 su sistema IBM 1800. Rappresenta uno studio sulle durate del suono (da un massimo di qualche secondo ad un minimo di un duecentesimo di secondo) e presenta una struttura a specchio: dal rumore al suono e dal suono al rumore. I frammenti molto piccoli non permettono la percezione di una altezza musicale, quindi sono stati intesi come "rumore"; le fasi più lunghe e quindi più riconoscibili nei parametri sonori sono state intese come "suono".

HARDLAG durata 5'15" (De Poli, Menini, Vidolin)

è un'opera che tende a superare i limiti fisici ìmposti dalla esiguità e staticità delle attrezzature dello studio. Si sono adottate tecniche molto spinte di aberrazione dal suono. L'opera è composta da tre sezioni A, A', B. I trattamenti eseguiti nella sezione A sono: una dìstorsione con sistema a controreazione di un battimento ritmico che evidenzia il sincronismo totale della sezione. Si pone in luce tale sincronismo in quanto in tutte le opere precedenti non si era riusciti a portare ad una isoritmia tutti i microeventi formanti il pezzo. La novità per lo studio consiste in questa scansione ripetitiva a cui si attengono tutte le parti interne della sezione.
La sezione A' usa la tecnica della variazione in parallelo di un tema dato: si è scelta una fascia di onde compatte e temporizzate che vengono successivamente temporizzate e filtrate, mescolate e registrate ulteriormente fornendo così un materiale di base per una riproduzione al vivo su un altoparlante ruotante tipo "Leslie", ripreso simultaneanente da una coppia stereo di microfoni.
La sezione B è stata invece eseguita in tempo reale da tre operatori che regolano filtri e miscelatori, modulando secondo un andamento sommativo da frequenze alte allargate successivamente su tutto lo spettro acustico.

5x2=10 Pezzi Facili per nastro a quattro mani (Rampazzi, Chiggio)